Manifestazioni
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Abbeveratoio pubblico - Canistro Superiore |
Questo post non è stato scritto a caldo, nei giorni immediatamente successivi ai fatti in esso narrati, ma dopo un processo di sedimentazione dei ricordi che ha depositato sul fondo della mia memoria le emozioni più dense. Come dire: è uno snapshot differito di un anno in cui le immagini e le sensazioni vengono solo evocate. Così si manifestano: la durezza del manubrio e dei pedali della mia mountain-bike mentre lentamente consumava, incoraggiata dalle cicale, la salita serpentina (forse dedicata alla dea marsicana Angizia) che porta a Canistro Vecchio da Capistrello; la piacevole sensazione di frescura che si prova nel passare dai tratti di strada feriti dal sole agostano a quelli difesi dalle generose fronde di alberi testimoni di antiche vicende; l'odore indefinito di erbe e resine. Si manifesta l'anticlimax della pendenza fino a un lussuoso e generoso abbeveratoio pubblico che serve acqua glaciale. Pare che sia una rinomata e pubblicizzata prerogativa del paese di Canistro quella di accogliere gli ospiti con "procaci' fiotti del limpidissimo e purissimo liquido nato dai monti Simbruini. Poi le linee gradevoli della facciata della chiesa di San Giovanni assaporate a lungo da una panchina ignea osservatorio prediletto degli anziani del borgo.
La ridiscesa, degna di un ottovolante, alla strada statale 82 chiude il sipario su questo amarcord.
Come al solito resterà deluso chi si aspettava la pletora delle informazioni sui monumenti stile Wikipedia e non ha letto il post d'introduzione. (Maurizio)