A una distanza favolosa

La Castelluccia - San Donato Val di Comino

<<Al fresco!>> In tanti torridi pomeriggi d’estate era a quest’ordine di papà che tutta la famiglia saliva sull’automobile del momento e partiva per la montagna. In quegli anni era concesso anche inoltrarsi nelle strade sterrate con l’auto e sistemarla comodamente all’ombra. Arrivati sul posto noi giocavamo, passeggiavamo, chiacchieravamo, leggevamo mentre papà abbassava i finestrini, si sdraiava e riposava beatamente. Oggi 12 agosto 2019, a Forca d’Acero, seduta su una scomoda sedia di alluminio, avverto una leggera sonnolenza e la voglia di sdraiarmi al fresco, mi guardo intorno e penso: <<Papà, ma dove hai parcheggiato la macchina?>> (Annacarla)

Ogni volta che si percorre la strada statale 509 direzione Forca d’Acero, si ha l’impressione di penetrare lentamente in uno spazio psicologicamente distante e isolato pur essendo a noi fisicamente vicino. Sono ancora nel Lazio o sono arrivato in Abruzzo?! Non importa, il Parco sembra non avere confini, a una distanza favolosa che protegge i suoi beffardi animali. Timidi nella radura, ci danno il benvenuto fiori spontanei dai nomi vagamente esotici (androsace, iperico, euforbia, tarassaco, vilucchio) mentre, superbo nel cielo terso, il falco pellegrino, giocando a planare tra le vette più alte, ci avverte con il suo temuto grido che stiamo calpestando un temenos assegnato da tempo immemorabile alla natura. (Maurizio) 

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